Per quanto tempo vanno tenuti i documenti di casa
Il cassetto dei documenti funziona quasi sempre in uno di due modi: si butta via tutto appena possibile, e poi manca la carta proprio quando serve; oppure non si butta via niente, e la carta c'è ma non si trova.
Entrambi i problemi nascono dalla stessa cosa: non sapere quanto va tenuto cosa. Qui sotto ci sono i termini, con l'indicazione di dove li abbiamo controllati.
La risposta breve
| Documento | Quanto tenerlo |
|---|---|
| Bollette di luce, gas e acqua | 2 anni dalla scadenza |
| Bollette del telefono | 5 anni |
| Ricevute e scontrini usati nel 730 | Fino al 31 dicembre del quinto anno dopo la dichiarazione |
| Documenti di detrazioni pluriennali (ristrutturazioni, ecobonus) | 5 anni dall'ultima rata messa in dichiarazione |
| Bollo auto | 3 anni |
| Scontrini per la garanzia | 2 anni dall'acquisto |
| Atti di acquisto della casa, successioni, contratti di mutuo | Per sempre |
Perché cinque anni per il 730, e da quando si contano
L'Agenzia delle Entrate può notificare un accertamento entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione (art. 43 del DPR 600/1973). Finché quel termine non è scaduto, le ricevute servono: sono la prova delle spese detratte.
C'è un dettaglio che fa sbagliare molti: si contano dall'anno in cui hai presentato la dichiarazione, non dall'anno delle spese. Un 730 presentato nel 2026, che riguarda i redditi del 2025, porta il termine al 31 dicembre 2031. Sono sei anni di distanza dallo scontrino della visita medica.
Se la dichiarazione non è stata proprio presentata, il termine diventa di sette anni.
Attenzione a una cosa che gira ancora su parecchi siti: il vecchio termine era di quattro anni. Vale solo per periodi d'imposta ormai lontani. Se trovi scritto "quattro anni", stai leggendo una pagina non aggiornata.
Le bollette: due anni, ma attenzione a da quando
Dal 2018 per luce e gas — e poi per l'acqua — il termine è sceso da cinque a due anni. Significa che un conguaglio che arriva oggi per consumi di tre anni fa, nella maggior parte dei casi, non va pagato: si può contestare.
Qui però le fonti non dicono tutte la stessa cosa su da quando partono i due anni: c'è chi li fa decorrere dalla scadenza indicata in bolletta e chi dal termine entro cui il fornitore avrebbe dovuto emetterla. Non è una sottigliezza da poco, perché può spostare il conto di qualche mese. Se ti trovi in mezzo a una contestazione, è il punto da far verificare prima di scrivere al fornitore.
Per il telefono, invece, restano cinque anni.
Le detrazioni che durano dieci anni
È il caso più sbagliato in assoluto. Una ristrutturazione si detrae in dieci rate annuali. I documenti non si contano dall'anno dei lavori: vanno tenuti fino a cinque anni dopo l'ultima rata.
Lavori fatti nel 2024, ultima rata nel 2033, documenti da conservare fino al 2038. Quattordici anni. È il motivo per cui la cartellina della ristrutturazione va trattata come gli atti della casa, non come le bollette.
Quelli che non si buttano mai
Rogiti, successioni, contratti di mutuo, verbali di assemblea condominiale che decidono lavori, documenti sanitari importanti. Non c'è un termine oltre il quale diventano inutili: possono servire fra vent'anni, quando la casa si vende o si eredita.
Carta o foto?
Per quasi tutto, una fotografia leggibile basta. Fanno eccezione i documenti con valore di originale — atti notarili su carta, testamenti olografi — che vanno conservati in originale.
Per il resto il problema non è più dove mettere la carta: è ritrovarla. Una foto in galleria fra le altre quattromila non è archiviata, è solo persa in un posto diverso.
Una precisazione doverosa. Questi termini sono quelli generali, verificati alla data in fondo alla pagina. Non sono un parere legale o fiscale: per una situazione concreta — un accertamento aperto, una contestazione in corso — vale la pena sentire un commercialista.
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Dove abbiamo controllato
- Art. 43 DPR 600/1973 — termine per l’accertamento
- ARERA — prescrizione dei consumi oltre i due anni
- Fiscomania — conservazione dei documenti fiscali
Pubblicato il 12 ottobre 2026. Termini e importi cambiano: se trovi un dato non più attuale, scrivici e lo correggiamo.